Fenomenale scoperta!!!
Frédéric Bastiat (1801-1850),
Sofismi
economici, 1850 (?)
(Trad. el Kursór)
Quando
tutti gli spiriti sono tesi a cercare risparmi sui mezzi di trasporto;
Quando, per realizzare questi risparmi, si livellano le strade, si canalizzano i fiumi, si perfezionano i battelli a vapore, si collegano a Parigi i posti più remoti attraverso una raggiera di ferro, con sistemi di trazione atmosferici, idraulici, pneumatici, elettrici, ecc.;
Quando
infine devo credere che ciascuno cerchi ardentemente e sinceramente la soluzione
a questo problema:
«Fare
in modo che il prezzo delle cose, al consumo, si avvicini il più possibile al
prezzo che esse hanno alla produzione.»
Mi
riterrei colpevole nei confronti del mio paese, nei confronti del mio tempo e
verso me stesso, se nascondessi più a lungo la meravigliosa scoperta che ho
appena fatto.
Poiché
le illusioni di ogni inventore hanno fama di essere proverbiali, ho la certezza
assoluta d'aver trovato un mezzo infallibile per far arrivare in Francia i
prodotti del mondo intero, e allo stesso modo, con una considerevole riduzione
sul prezzo.
Infallibile!
e questo è solo uno dei vantaggi della mia formidabile invenzione.
Per
attuarla non c'è bisogno né di piani, né di preventivi, né di studi
preparatori, né di ingegneri, né di macchinisti, né di imprenditori, né di
capitali, né di azionisti, né di aiuti dal governo!
Non
presenta nessun rischio di naufragi, di esplosioni, di urti, di incendi, di
deragliamenti!
Può
essere messa in pratica dall'oggi al domani!
Infine,
e ciò la renderà senza dubbio interessante al pubblico, non graverà di un
centesimo sul bilancio; anzi. Non aumenterà l'organico dei funzionari e le
esigenze della burocrazia; anzi. Non costerà a nessuno la sua libertà; anzi.
Non
è la fortuna che mi ha fatto fare la mia scoperta, è l'osservazione. Devo dire
ora come ci sono arrivato.
Allora,
avevo questo problema da risolvere:
«Perché
una cosa fatta a Bruxelles, per esempio, costa di più quando arriva a Parigi?»
Bene,
non ho tardato ad accorgermi che ciò succede perché ci sono fra Parigi e
Bruxelles degli ostacoli di vario
tipo. Prima di tutto la distanza; non
possiamo superarla senza fastidi, senza perdita di tempo; e bisogna che li
prendiamo sulle nostre spalle o che paghiamo qualcun'altro perché se ne faccia
carico. Troviamo poi fiumi, paludi, terreni accidentati, del fango: anche queste
sono difficoltà da superare. Ci
riusciamo costruendo delle carreggiate, dei ponti, aprendo strade, riducendo la
loro resistenza con dei pavés, delle rotaie, ecc. Ma tutto ciò costa, e
bisogna che l'oggetto trasportato supporti la sua parte di costi. Ci sono ancora
ladri per le strade, ciò che esige una polizia ecc.
Ora,
tra questi ostacoli, ce n'è uno che
abbiamo messo noi stessi, e a caro prezzo, fra Bruxelles e Parigi. Sono degli
uomini imboscati lungo la frontiera, armati fino ai denti e incaricati di
causare difficoltà al trasporto delle
merci da un paese all'altro. Li chiamiamo doganieri.
Agiscono esattamente allo stesso modo del fango e dei solchi nella strada.
Ritardano, impediscono, contribuiscono a quella differenza che abbiamo rimarcato
fra il prezzo di consumo e il costo alla produzione, differenza che ci
proponiamo di ridurre il più possibile.
Ed
ecco che il problema è risolto. Diminuite le tariffe doganali.
-
Farete la ferrovia del Nord senza che vi costi nulla. Oppure risparmierete
grosse cifre, e comincerete da subito a mettere un capitale nelle vostre tasche.
Veramente,
mi chiedo come è potuta entrare tanta bizzarria nei nostri cervelli per indurci
a pagare molti milioni per distruggere gli ostacoli
naturali che si interpongono fra la Francia e gli altri paesi, e allo stesso
tempo a pagare molti altri milioni per sostituire quegli ostacoli
naturali con ostacoli artificiali
che hanno esattamente gli stessi effetti, di modo che, l'ostacolo creato e
l'ostacolo distrutto si neutralizzano, le cose vanno come prima, e ciò che ci
rimane dell'operazione è una doppia spesa.
Un
prodotto belga vale a Bruxelles 20 F, e, rivenduto a Parigi, 30, a causa dei
costi di trasporto. Lo stesso prodotto dell'industria parigina costa 40 F. Cosa
facciamo?
Prima
mettiamo un diritto di almeno 10 F sul prodotto belga, al fine di alzare il suo
prezzo a Parigi a 40 F, e paghiamo numerose guardie perché nessuno sfugga a
questa tassa, di modo che lungo il tragitto è aumentato di 10 F per il
trasporto e 10 F per la tassa.
Fatto
ciò, ragioniamo così: questo trasporto da Bruxelles a Parigi, che costa 10 F,
è troppo caro. Spendiamo due o trecento milioni in binari e lo ridurremo della
metà. Evidentemente, tutto ciò che otterremo, sarà che il prodotto belga si
venderà a Parigi a 35 F, cioè:
|
20 F |
|
il
suo prezzo a Bruxelles |
|
10
F |
|
diritto |
|
5
F |
|
trasporto
ridotto dalla ferrovia |
|
|
|
|
|
35
F |
|
totale,
o prezzo a Parigi |
Eh
! non avremmo ottenuto lo stesso risultato abbassando la tassa a 5 F? Avremmo
allora:
|
20 F |
|
il
suo prezzo a Bruxelles |
|
5
F |
|
diritto
ridotto |
|
10
F |
|
trasporto
per via ordinaria |
|
|
|
|
|
35
F |
|
totale,
o prezzo a Parigi |
E
questo ci avrebbe fatto risparmiare i 200 milioni del costo della ferrovia, più
i costi di sorveglianza doganale, poiché devono diminuire nella misura in cui
diminuisce l'incoraggiamento al contrabbando.
Ma,
si dice, la tassa è necessaria per proteggere l'industria parigina. Bene; ma
allora non distruggetene l'effetto con la vostra ferrovia.
Poiché,
se insistete a volere che il prodotto Belga costi, come quello di Parigi, 40 F,
dovrete portare la tassa a 15 F per avere:
|
20 F |
|
il
suo prezzo a Bruxelles |
|
15
F |
|
diritto
di protezione |
|
5
F |
|
trasporto
per ferrovia |
|
|
|
|
|
40
F |
|
totale
a prezzi pareggiati |
Allora
chiedo qual'è l'utilità della ferrovia.